“Quant’è cocente il sole... ma che dico... il sale, che ci viene dall’amare non riamati!” - andava farfugliando Santino. L’uomo alto e contorto (nel fisico e nella mente) andava camminando svelto svelto il lungomare. E io, dietro a lui, a “remare”. “Ehi, Santino” – dissi ad un certo punto, molto affaticato – “io sono tardo di gambe, e per niente con mia vita incavolato!”
E andava il Santo lungo il mare, battigia calpestando senza suole. Lo sguardo fisso oltre il sol nel suo calare, che già morente era in procinto d’ammarare.
Oblò Oltremarino intorno al collo, ripetea a se e a me senza intervallo:
“Io son colui che il sol pensier d’ostessa mi da sballo; io son colui che se fosse vin costei, saria tarallo".
“Io so che oltre ogni ‘guardare’, oltre ogni ‘udire’, vi è quel prato verde, primigenio e celestiale”... Santino disse. Camminavamo, scalzati i piedi, la battigia umida di mare. A tracolla ognuno il proprio Oblò Oltremarino, io pensavo: “Ah, ostessa, che ti perdi di quest’uom la parte più immortale!”
Di poi scantona d’improvviso e bagna in acqua un piede. Poscia ripose il piede “battezzato” sopra un rudere di barca in secca e disse, com’io fossi angelo e lui il dannato: “Maestro, tu sia lodato!"....
Correva il Santo (Santino) con pena in core giù pel dirupo (ahi ostessa, c'hai reso quest'omin schivo e gretto come il lupo!), allorchè, giunto al pianoro, incontrò dolce fanciulla che, solo il vederla, dette lui ristoro.
Diss'ella al Santo, poichè vedeolo distrutto: "Uomo, il tuo dolor è così grande e acceso che pur'io, che pria era lieta, adesso mal ne sopporto il peso!".
Al che Santino, che vive in ombra di colei che ama, proruppe in pianto e, grato, cascò in ginocchio innanzi a lei, di schianto...

Sto leggendo un libro edito da Mareschi (marosticha) sui Lavvu, tipo di accampamenti tipici della Fennoscandia. E' una lettura piacevolissima e scorrevolissima, tratta dei primi pastori nomadi antecedenti anche ai Pellerossa, un'etnia ormai scomparsa che non ha attecchito sul territorio della Fennoscandia per colpa di noi esseri civilizzati, un'etnìa che aveva avuto la stessa intuizione di Sitchin.
Sapere le cose è il mio mestiere, la conoscenza è prerogatica dei Duali. Come sapere che state trovate le piramidi in Bosnia. D'accordo, ma i crop circles (cerchi nel grano), chi li fa? Domanda da mille miliardi di euro. Troppo precisi per averli fatti gli ufo.
I maya avevano visto pianeti che noi neanche celi immaginiamo. Adesso non voglio contraddire Newton ma non è il tempo impiegato che ti fa avere risultati così strepitosi. La matematica è insufficiente per calcolare tali eventi astronomici, mentre l'occhio della mente umana può vedere pianeti.
Ad esempio Nibiru ogni 3600 anni entra nel sistema solare: ora metti che 3600 anni fa non esistono gli uomini, come te lo spiegi? Il tg2 ha parlato del ritrovamento nel 2002 poi più nulla, si sa solo che alcune nazioni stanno costruendo bunker per la gente d'elite ed è più grande di quella di Giza, sebbene le teorie di rinomati egittologi sono quasi tutte da scartare.
La storia è tutta da riscrivere, basta solo cambiare chi la scrive, perchè è quello che vogliono che noi studiamo anche se le cose sono evidenti così come stanno ma continuano a spiegarci teorie davvero indimostrabili. La scienza e la religione fanno a gara a sbagliare. Ad esempio l'ultima eclisse del 2003 l'hanno sbagliata di 30 secondi, mentre i maya che non conoscevano l'uso della ruota erano stati più precisi di Voyager nel parlare dei cerchi di grano.
Sia vero o no domani devo andare a lavorare....

Caro Pedina, glielo dico con una locuzione legale: chi sa, sa. E quando non dico sto zitto, perchè è palese che è una bugia. E anche se lo dicessi veramente, non sarei certamente reo di niente.
Sto pensando ad un ritmo troppo elevato, perchè sia illecito pensare che sto usando un software del pensiero. Si dice ad esempio che Guttuso e Sciascia erano veri siciliani, ma non si sa che Guttuso non era siciliano, almeno quanto non lo fosse Donald II di Scozia.
Sto ascoltando la colonna sonora Tony Hawk's American Wasteland e a sentire questa musica mi torna alla mente il Laghetto delle Trote, un delizioso laghetto alpino in alta Val Brembana. Amo la montagna, rimango affascinato da certi "quadretti" alpini come quello che ritrae il Laghetto delle Trote in provincia di Bergamo a 2150 metri d'altidune, freddo anche d'estate. Amo la montagna, ma mai come il mare.
Tutti siamo cittadini del mondo, ma noi Duali vieppiù abitiamo nell'Altro, quello al nostro parallelo...

Beato lei che ha capito tutto, Autorevole, io sono ancora nel Profondo Rosso dell'ignoranza.
Ha letto stamani dell'Asteroide? Su Repubblica l'articolo prendeva due pagine. Una scoperta importantissima. Si concretizza l'idea di Hoffman, cioè che gli alieni giocano anch'essi a palla. Si supponeva che gli Asteroidi che cadono sulla Terra rimbalzassero, ma finora mancavano le prove.
Non risponde Autorevole?
Chiedi e ti sarà dato, diceva qualcuno che cui disobbedire era fatale (Tanghero).
Giovenale diceva che se il silenzio è sinonimo di assenzo, il rumore è solo silenzio andato a male.
Adesso la saluto amico mio, e mi raccomando non esageri con la sua loquacità....

Se io fossi in lei Autorevole, terrei in buon conto le previsioni di Kadir.
I lettori di fondi di caffè, specialmente se esotici ed in particolar modo ottomani, non sono assolutamente da prendere sottogamba.
Per dirgliene una, un mio carissimo amico a causa di una lettura di fondi di caffè avvenuta in quel di Marrakech in Marocco, ha deviato dalla strada maestra fin'allora percorsa per imboccare una stradina laterale non molto pulita ed irta di difficoltà...
Ci crederebbe? In fondo ad essa ha trovato il suo premio, la sua metà, il complemento al suo esser Duale.
"Rientro adesso e sono piuttosto brillo. Ho trascorso una bella serata e sono allegro.
Una bella dormita e il domani sarà l'incognita - un altro tassello - che andrà ad aggiungersi al mosaico della vita"
(Proust).......



Non vorrei passare per logorroico, quindi un solo termine ora dico, cioè solo una parola: psicodizione.
Ecco, e qui mi fermo, sennò potrei andare avanti per chissà quanti giga a parlare...
Anzi visto che ci sono dico solo due o tre cose contemporaneamente, così sparagno nel tempo.
Dico solo che riguarda la mia cugina, balbuziente. La sua insegnante Chiara, a sua volta anch'essa balbuziente in età scolare dall'età di otto anni, dice di lei: "La bambina presenta tutti i sintomi dell'allergia di Govi.
Ho così scoperto un mondo sotterraneo. ho scoperto che Govi è stato il fondatore del teatro dialettale di Genova. E che è stato per Genova ciò che il Burlamacco è stato per Viareggio.
"Tutto è mistero, e il mistero è tutto" dice Govi". "Non c'è niente di più vero di una bugia detta ad arte" anche questa frase è di Govi.
Ho letto alcune sue pièce e sono straordinarie........