C'è una domanda famosa per quelli a cui non piace pensare e riflettere: "Chi è il primo, l'uovo o la gallina?" E' una domanda stupidissima, ma per loro è una domanda tanto originale e molti si vantano nel farla. Beata incoscienza! Poveri Cristi che scavano alla ricerca di una gratificazione che sgorga tra boccioli d'ignoranza affinchè mente loro masturbi: non per niente ognun si bea e si pascia del nutrimento che può e che sa darsi... (Seneca). Ma per quelli cui davvero piace pensare e riflettere la domanda ad hoc da porre loro è un'altra.
"Quale?" Caro Lupini, adesso sto giocando al tira e molla con la sua curiosità."Va bene Maestro ma allora ce lo dici? Pare strano lei non sappia rispondere".
"Non è esatto". In questo caso non VOGLIO risponderle". "Ma come...poco fa ha detto"... Ancora una volta è in errore caro Lupini, un conto è non voler rispondere e un conto è non saper rispondere. Le risponderei volentieri, se solo avessi la certezza che la sua domanda sia "legittima"...

Giordano Morganti, è notorio, è uomo sprovvisto del benchè minimo senso dell'umorismo e moto interiore, mentre Braibanti, mi pare di capire che ne possedesse un bel pò. Morganti non a caso viene spesso soprannominato "castorino" per quanto rode.
Spiritoso e ironico, Braibanti univa l'autoironia ad una certa dimestichezza autoanalitica che è propria delle persone che della propria vita e di come va il mondo ne sanno più che a sufficienza.
Leggo moltissimo anche autori contemporanei, e anche due libri contemporaneamente (la fantasia non mi difetta).
Un autore che mi mette sempre sgomento, ma che allo stesso tempo mi attrae fortemente è Kafka.
Kafka mi piace molto, ma a distanza. Qualcuno dice che non è molto comprensibile, invece io penso il contrario, che sia fin "troppo" comprensibile, voglio dire, che mette sgomento proprio perchè è comprensibilissimo, altrimenti potrebbe scomparire nel dimenticatoio alla stregua di un Morganti, o che ne so io, di un Braibanti.
Ad esempio le poesia di Braibanti sono belle, ma mai abbastanza "evidenziate" per il motivo che ho detto prima...

Beato lei che ha capito tutto, Autorevole, io sono ancora nel Profondo Rosso dell'ignoranza.
Ha letto stamani dell'Asteroide? Su Repubblica l'articolo prendeva due pagine. Una scoperta importantissima. Si concretizza l'idea di Hoffman, cioè che gli alieni giocano anch'essi a palla. Si supponeva che gli Asteroidi che cadono sulla Terra rimbalzassero, ma finora mancavano le prove.
Non risponde Autorevole?
Chiedi e ti sarà dato, diceva qualcuno che cui disobbedire era fatale (Tanghero).
Giovenale diceva che se il silenzio è sinonimo di assenzo, il rumore è solo silenzio andato a male.
Adesso la saluto amico mio, e mi raccomando non esageri con la sua loquacità....

Se io fossi in lei Autorevole, terrei in buon conto le previsioni di Kadir.
I lettori di fondi di caffè, specialmente se esotici ed in particolar modo ottomani, non sono assolutamente da prendere sottogamba.
Per dirgliene una, un mio carissimo amico a causa di una lettura di fondi di caffè avvenuta in quel di Marrakech in Marocco, ha deviato dalla strada maestra fin'allora percorsa per imboccare una stradina laterale non molto pulita ed irta di difficoltà...
Ci crederebbe? In fondo ad essa ha trovato il suo premio, la sua metà, il complemento al suo esser Duale.
"Rientro adesso e sono piuttosto brillo. Ho trascorso una bella serata e sono allegro.
Una bella dormita e il domani sarà l'incognita - un altro tassello - che andrà ad aggiungersi al mosaico della vita"
(Proust).......

"Fottiamoci anima mia, fottiamoci presto perchè tutti per fottere siamo nati: e se tu il cazzo adori, io la potta amo.... E saria il mondo un cazzo senza questo...
Il dubbio è se partire o non partire. Andare o restare. 



"Il ricordo è il vincolo che tiene legati a se ogni periodo della nostra vita; periodi scissi eppur concatenati della nostra esistenza; lassi di tempo che come bandiere afflosciano o ringalluzziscono a seconda che spiri brezza o vento dall'anima di ognuno di noi".
Però non so se faccio bene a dirle qui, in questo posto che mi pare uno stadio dove tanti atleti gareggiano uno contro l'altro per ottenere la supremazia nello sport che piace tanto al Violinista, alias Moresco Stada negli Anfiepa: la supremazia nel "bel dir per non dir niente",massimo esperto dell'antro nello studio "dei principi primi e delle ragioni ultime, doveri pari e diritti dispari, e sfida fino all'ultimo sofisma.
Altre volte penso che in questo mondo che il signor Splinder mette a disposizione di coloro che hanno l'urgenza di stiracchiare in lungo e in largo il proprio ego, dovrebbero abitarci una maggioranza di Parallelmondisti. Lo penso davvero, mica scherzo: mai stato più sincero!
Perchè penso che dovrebbero abitare questo mondo una maggioranza di Duali? Per una ragione semplicissima, talmente semplice che ho il dubbio di passare per sempliciotto se assecondassi l'uzzolo di chiarirla in questo severo uditorio composto da "...somme menti ch'altrui stenterà ad affondarvi i denti!" (questo a cui mi appoggio per dar vigore al mio concetto, è il Sommo).
Ma intanto sono stato furbo, qualcosa ho detto.
Ed anche per stasera il post è fatto.

Un vero uomo, un uomo come non ce ne sono stati e non ce n’è molti; un uomo che ha pagato di persona e sempre a caro prezzo ogni minimo sprazzo di luce abbia illuminato il suo cammino: Charles Bukowski.
Questa la premessa, ora il punto: sa lei Autorevole che il nostro "Hank" promosse con un suo scritto la ricerca di un’altra "dimensione", un mondo al nostro parallelo?

"Il vecchio e il mare". Quand' ero ragazzo ho convissuto per un bel pezzo con l'incanto scaturito dalla lettura di questo romanzo da premio Nobel: permeò e prese duraturo alloggio nel mio animo. Il Fisico greco Achaicos, di cui mi onoro essere parigrado nella gerarchia Duale, un giorno disse ad uno dei suoi allievi della Aristostle University of Thessaloniki :
"Ragazzo, tu mi chiedi quale sia la distanza che effettivamente separa i due mondi paralleli....Tu mi chiedi cioè se la distanza è siderale o misurabile a vista...."
Immagino come il nostro indefettibile dottor Alfiepa sia oltremodo curioso di conoscere la risposta.
E vorrò presto esaudirlo, anche se so perfettamente che mi è solidale fino a che " Fervet olla, vivit amicitia"......

Vi è correlazione tra magia e sogno?
Il sogno è "altra vita"? Jung: "il sogno è la vita, la veglia è la vita".
Il sogno parte dalla falda dell'estremità in pendenza e risale al colmo; la veglia viceversa parte dal colmo e scivola giù per la falda in pendenza finchè avviene la consumazione totale dell'attore."
Questo assioma, che convinse Freud a definire Jung "filosofo del profondo", è fatto proprio da ogni buon dualista.
Io e il portinaio Lupini compresi........
"....il vero uto-mondista passeggia sulla battigia del mare nostrum a piedi nudi, con le piante degli stessi che, divenute tattili e particolarmente ricettive, percepiscono la frescura e ogni palpito, ogni pur piccolo ed impercettibile ansito incateni in sè la sabbia che calpestano...."

Mi si viene a dire che il Rebirthing non consegue, se applicato senza l'ausilio della tecnologia GDV, alcun risultato apprezzabile.
Questo in sintesi il giudizio che ne dà la dott.ssa Elena Puntaroli. La quale dottoressa, alla domanda da me postagli nel corso di una seduta (io sono suo paziente,oltrechè suo amico) "Detto in numeri, quale percentuale di casi positivi addebiteresti alla tecnologia GDV su cento casi risolti in simbiosi con il Rebirthing?"
E lei: "Detto tra noi??? 10" .........
Ieri, non più tardi di ieri, vidi vissi morii e resuscitai....
Come tutti sanno, e noi ultramondini meglio degli altri, si può vedere con tanti occhi: quelli della mente, dell'anima, o dell'istinto; o come quelli del sesto senso che, come tutti sanno, godono di un acume particolare, quasi aquilino.
Ma (e questo è proprio un grosso e bel "ma") , più di tutto si vede con gli occhi del callo.Eh Già.
Chi fosse incuriosito e volesse saperne di più decripti questo acronimo: C.U.T.M.D.N.........
