
Conosco una bella citazione. Autorevole ha ben aperti i padiglioni delle orecchie?
"L'intelligenza dietro la quale si cela la paura, diviene perciò invincibile."
Non l'ha capita? Ma è chiaro: se l'intelligenza è stimolata dalla paura è ancora più forte.
Guido Silvestri, autore della citazione di prima è, manco a domandarlo, un filosofo, il quale fu imparentato per via di sua figlia, all'astrofisico Franco Pacini, quello per intenderci delle stelle di neutroni.
Non sa chi sia Guido Silvestri?
Via, Autorevole, non mi dica che non ha mai odiato nella sua fanciullezza "Lupo Alberto"....
Ho appena finito di leggere "Infranse radiosa aerei sogni" di Serpieri. Di lui mi era piaciuto anche "Freudiana chiusa eudace". Mi sembra fantastica questa cosa che dice Serpieri, sapere che non esiste la donna perfetta, eppur continuare a cercarla, come se infine ne esistesse una che raccoglie in sè tutte le virtù, oppure tutti i difetti (è la stessa cosa), ch'io vo cercando appunto in una donna.
Esistono donne spiritose ma purtroppo di esse ce ne sono pochissime e quelle poche gli uomini le temono, abituati come sono ad essere presi sempre sul serio.
Ne parlavano i poeti classici del duecento: oltre Dante, anche Cavalcanti, Lentini, Brunetto Latini, Cino da Pistoia. Nel trecento abbiamo Petrarca, Parini, Alfieri che descrivono benissimo questo sublime paradosso.
Vi sono uomini che ripetono ossessivamente lo stesso pensiero per giorni, sinchè non sovviene loro che ne hanno perduto completamente il significato. Allora passano ad altre parole. Non è così per il duale, che cerca la frequenza che gli permetta di sintonizzare la mente e il corpo con il mondo parallelo.
Tale intuizione venica già ben descritta dal Sommo Poeta "E dette man con palmo in fronte, per significare quant'ei vivea distratto" (Purgatorio) e da Sheakespeare, ma anche da fisici parallelmondisti come Harold Delos Babcock: "Ogni tanto bisognerebbe farli revisionare questi strumenti Geiger che registrano gli aumenti improvvisi di pulsioni... "



Il Fisico greco Achaicos, di cui mi onoro essere parigrado nella gerarchia Duale, un giorno disse ad uno dei suoi allievi della Aristostle University of Thessaloniki :
"Ragazzo, tu mi chiedi quale sia la distanza che effettivamente separa i due mondi paralleli....Tu mi chiedi cioè se la distanza è siderale o misurabile a vista...."
Immagino come il nostro indefettibile dottor Alfiepa sia oltremodo curioso di conoscere la risposta.
E vorrò presto esaudirlo, anche se so perfettamente che mi è solidale fino a che " Fervet olla, vivit amicitia"......

Dottor Alfiepa lei ha voluto mettere a soqquadro e il mondo dei nostri lettori e l'intero panorama splinderiano con la sua anarchia intellettualoide.
Lei cita Peano senza neanche minimamente sapere chi fosse (un matematico? un violinista? un cantante? un netturbino?); suvvia caro collega, appare avidente anche alla mente più semplice ed illetterata che lei sa solo menar il can per l'aia!
Ma soprattutto Lei non può permettersi di parlare di Peano senza minimamente accennare al suo antesignano: Archimede.
Ovvero il matematico ch' ebbe il merito di scoprire (nelle sue parole) "la leva che solleverà il mondo dalle sue "titubanze"".......

Firenze: è una città stupenda! Una città a misura d'uomo, sia esso colto o meno. Ho trascorso due giorni della scorsa settimana nel capoluogo toscano. Ho visitato musei e pinacoteche; frequentato le bettole di San Lorenzo; passeggiato tutti i lungarni, il Giardino di Boboli, le Cascine. Sono entrato per l'ennesima volta in Palazzo Pitti.
Oltre Fiesole c'è una pineta bellissima, ai margini della quale abita una bella villetta Paolo Carnesecchi, il fisico teorico a suo tempo soprannominato "Il teorico-teoretico", espulso dalla baronìa scientifica per via del suo vezzo di mischiare nei suoi trattati le teorie della fisica con le certezze dell'intuizione (la lunghezza d'onda della luce, le linee spettrali, il magnetismo... per fare alcuni esempi). Dal Carnesecchi ho consumato l'intero pomeriggio del secondo ed ultimo giorno delle mie brevi vacanze fiorentine.
E' proprio vero ciò che ha lasciato scritto Pratolini nel suo "Via dè Magazzini": "Più calpesti Firenze e più ti entra nel cuore"...........




Altra grave lacuna, che esula dall'immaginario collettivo ma che è intrinseca, come l'anello mancante dalla "catena equazionale del moto" (Heisenberg) già nelle primordiali conoscenze utopistiche (uto-pistiche per il dottor Alfiepa), è quella relativa alla "diffrazione" ( fenomeno della diffrazione, ancora Heisenberg....... )
Si sappia dunque che (non a caso) i parallelmondisti intuivano dai tempi dei tempi la teoria dei quanti.
Ovverossia della inevitabile "dualità" onda-corpuscolo .............
Amico di corridoio di Bergen fu Max Born. Perchè dico di corridoio? Per il semplice fatto che estingue in sè, nel dirsi, (e ormai l'ho detto) il senso ed il costrutto.
Born, cavilloso e pedante, ostacolò non poco la vivacità, l'acutezza d'ingegno di Bergen; tanto è vero che il cosmologo fu costretto a trovare asilo a Baden, presso Cherenkov.
E finalmente nacque la teoria dell'uto-sistema!!!.......

Mah sì, basta parlare di filosofia e filosofi, basta! Anche perchè, che io sappia, nessun filosofo ha onorato col suo bel dire alcun che pargli alieno...o il mento in su per rimirar le stelle abbia alzato (o gli occhi almeno) .
Il quale non solo ha servito la patria con le armi, ma anche con l'ingegno (l'annichilazione).
Questa è sua :
"Il vero nemico è lo scettico"......
Ho fatto un sogno.
Ho sognato di essere un equilibrista che camminava sulla corda maestra della propria vita.
All'estremità dell'asta equilibratrice erano appesi fardelli: non di egual peso, e dovevo, onde non perdere l'equilibrio, pareggiarlo.
Con grande maestrìa facevo scorrere il peso eccedente dall'una all'altra estremità, fino a che mi son detto:... Anzi ho capito come sia facile, volendo, percorrere gli anni della propria esistenza in tutta tranquillità.......

Secondo ciò che sta scritto nei nostri libri catechetici, il grande Copernico già sapeva dell'esistenza del mondo al nostro parallelo; ed ancora prima che ne avesse, per opera astrale, bella intuizione!
Epperò lui disse:
"Chi abbia sentore di aver sempre seco altro spirito a lui conforme, addiconsi costui uomo di settimo ingegno; uomo c'ha il "doppio" di sé nell'altro mondo uguale"..............
Nessuno saprà mai se Bertrand Russell fu più filosofo o scienziato.
Secondo lui la fisica intersecava con la filologia, la psicologia,con la logica matematica e così via intersecando queste quattro scienze che il filosofo credeva i cardini dell'esistenza.
Dopo una lettura tardiva e pero piacevolissima ed istruttiva del suo "La conoscenza del mondo esterno", ho capito quanto la teoria di Arato di Soli "Al di là del tempo" fu da uomini del calibro di Russell ritenuta veritiera.....
In una trasmissione di Fiorello, che io reputo il più accattivante showman italiano, un ospite della puntata, tal Aurisio Belladonna , ebbe a dire in risposta a una domanda postagli dall'astuto conduttore: "Se la Terra girasse all'inverso? Noi seguiremmo quel moto rotatorio!"
Al che Fiorello, dimostrando una cultura dello spazio dell'interiore di derivazione parallelmondista sbalorditiva, replico' in questo modo:
"Non è possibile!
E' possibile che un suono preceda il tasto o la corda che lo produce?"
Che acume!!!.......

No! Non ci posso credere! Si rivede PedinAutorevole!
Guardi Egregio, solo per essersi riaffacciato in "cloaca", come lei definisce questo delizioso nido, la riqualifico al suo massimo grado!.......
Intanto non è assolutamente lo stesso dire "vedo" e "guardo".
Capiamoci bene, dire "vedo" intende un'"azione" passiva; al contrario di "guardo" che pretende un coinvolgimento attivo del cervello collegato ai bulbi oculari. Dico bene Autorevole?
Lo stesso Van Allen fu molto chiaro in proposito. Attraverso il suo astrolabio/telescopio prima vide e poi guardò le sue "fasce". Successivamente a Peppignan disse:
Già caro Pedina..... ma quando Giuseppe Peano calcolò la distanza ipotetica che separa la Terra dal Mondo ad essa parallelo, nessuno prestò orecchio e men che meno interesse per le sue Teorie.
Che poi si sono rivelate esatte, anno luce più anno luce meno.
Il matematico era figlio di agricoltori, di gente di basso lignaggio.
Si figuri Autorevole se la "baronìa" scientifica di allora (i vari Cassola, Bentivoglio e "ceto" allora imperante), poteva prendere in seria considerazione le "allucinazioni" (così furono chiamate) di Peano.....
Anders Celsius: "Arrivare al cielo ed eventualmente al mondo al nostro parallelo?
Facile!..."
Ma mentre lo dice si sente un doppio grosso "bah..!".
In tale modo esprime la sua incredulità ed incertezza il suo mentore Maupertuis.
Tutto ciò accade nell'anno di grazia 1736.
Le riferisco questo Autorevole, per sconfessare coloro che asseriscono sia facile la vita di un astronomo.
E detto cosi "en passant" : Maupertuis, prima scettico, in seguito "rapinerà" facendole sue, le teorie di Celsius........
Sì è vero Autorevole, io soffro di Cleptonmania.
E' un male che non demorde, men che meno col passare degli anni.
Anzi, più lei mi mette davanti Hendrix, più io ascolto nel mio cuore i suoni vibranti che hanno scandito le tappe salienti della mia vita.
Slowhand è e per me rimarrà colui che con la sua chitarra ha "imitato" la carezza di Dio.
Si figuri quindi il mio stupore e la mia gioia quando seppi della sua amicizia "parallelmondista" col nostro Franco Pacini, fisico cosmologo (stelle di neutroni).......
Mi creda: unico.....

Sì va bene Autorevole, tutti conoscono il Von Braun delle V2. Del razzo Jupiter e del satellite Explorer.
Ma quanti di noi conoscono l'altra faccia dello scienziato,quella parallelmondista, quella che da Huntsville nell'Alabama guardava con tal desiderio, sorretto solo dalla speranza ed "esaudito" dalla conoscenza, allorquando fu ad un passo dalla morte, alla possibilità che una parte di noi vagoli senza mèta in qualche parte dello spazio in attesa di scorgere la via per ricongiungersi alla propria componente "madre" e terrena?.......
Autorevole Pedina, potrebbe essere lei l'autore del post di oggi?
No! Non si spaventi! Non le chiederò di dire se Kandinsky fosse un pittore, nè se facesse parte del futurismo russo.
Neanche le chiederò di intrattenerci con trattati teoretici sulle sue opere.
Vorrei solamente una sua riflessione sulla basilare domanda: quali furono gli interessi di Kandinsky nei riguardi del parallelmondismo?
Se vuole, le darò una traccia utile per un collegamento interessante: teorie delle fasce di Van Allen....
e mi raccomando amico mio, come al solito, non esageri con la sua loquacità....